XLV.

By Giosue Carducci

Te non il sacro verso e non la resa

A' primi fonti e a la natia drittura

Itala poesia, vate, assecura

Da la rea pèste ond'è l'Italia offesa.

Mente che il bene e il male austera pesa

E possente co' tempi si misura

Perché negaro a te culto e natura,

O buona a' vari effetti anima accesa?

Ch'or non udrei de' bordellier Catoni

Pronta pur contro te la facil gola,

Pronti e de' cortigian Bruti i polmoni.

Tu moristi in vecchiezza oscura e sola,

O poeta di Gracco e Mascheroni:

Costoro ingrassa la servil parola.