XLV

By Giovambattista Marino

Ahi se ben tu m'aborri, e di veleno

quasi infetto ti sembro aspido o drago,

d'altro pastor non son men bel, né meno

del'altrui forse il mio sembiante è vago,

se pur nel fonte limpido e sereno

mi dice il ver la mia veduta imago;

e già per me di Tebro arsero e d'Arno

spesso le ninfe e sospiraro indarno.