XLV.

By Luigi Tansillo

Cento, e cent'anni, e più, d'erger profondo

Tempio alla falsa dea del ninfal coro

Vaga Asia tutta intese al gran lavoro

Che 'n un dì vil favilla pose al fondo.

Tante, e tante colonne il ricco pondo

Reggean, più che di pietra, grave d'oro;

Che da altrettanti regi erette, fôro

Un dei sette miracoli del mondo,

Più nobil, più famosa, e più ferma opra,

In picciol tempo, spirti eccelsi e chiari

Fondan all'idol vero delle donne;

Ove i bei marmi, e l'erte gran colonne,

Che il peso illustre sempre terran sopra,

Son dotte carte, e stili illustri e rari.