XLV

By Pietro Bembo

Cantai un tempo, e se fu dolce il canto,

questo mi tacerò, ch´altri il sentiva;

or è ben giunto ogni mia festa a riva,

et ogni mio piacer rivolto in pianto.

O fortunato, chi raffrena in tanto

il suo desio, che riposato viva;

di riposo, di pace il mio mi priva:

così va, ch´in altrui pon fede tanto.

Misero, che sperava esser in via

per dar amando assai felice exempio

a mille, che venisser dopo noi.

Or non lo spero; e quanto è grave et empio

il mio dolor, saprallo il mondo, e voi,

di pietate e d´Amor nemica e mia.