XLVI A Benedetto Varchi
Varchi, che i bei, leggiadri e degni effetti
d'ogni altero pensier conduci al varco
e, sgombro d'ogni vil, terreno incarco,
il piè dove altri mai posa metti,
sappi che nella schiera de' soggetti
io sono di colui che mai non parco
fu del sangue d'altrui, né 'l suo forte arco
colpi fe' mai da cor non vil negletti,
mercè d'una gentil colonna, in cui
il fiero arcier s'appoggia e, pien d'ardire,
scocca quei dardi ond'io piagato fui.
Così conviemmi: lassome languire,
né, perch'io me distrugga o preghi lui,
spegner basto gli sdegni o placar l'ire.