XLVI

By Giacomo Lubrano

Ricco Embrion di estenuati Erarii

a capricci di lusso entro i Palagi

di superfluità sparge i contagi,

onde a Prodigi fien Penati i Lari.

Sirti d'ambra o coral, cifre de' Mari

brillan d'Eredità vaghi naufragi:

e maga l'Arte epilogando gli agi,

fa le perdite ancor grate a gli Avari.

Fonti da dissetar le fauci al Niente,

statue da rabbellire a' Punti un Trono,

arme da insanguinare un'ombra assente

Galerie di Pigmei, da darle in dono

a Genii rimbambiti: e 'l dir non mente,

che del Mondo Donnesco atomi sono.