XLVI

By Giuseppe Parini

Su queste pallid'ossa, e già da cento

anni sepolte in quest'oscuro avello,

qual già lusse color vermiglio e bello,

ch'or sciolto in polve se ne porta il vento?

Qui, superbe fanciulle, il guardo intento

fisate, a rimirar l'aspro flagello

che fa 'l Tempo e la Parca intorno a quello

splendor, cui tanto commendar vi sento.

Ecco i candidi avori, ecco le rose

che sì pregiano in voi gli stolti amanti,

misero avanzo di beltà famose.

Anzi quaggiù voi vi specchiate innanti,

folli, cui 'l vero un cieco Amor nascose,

quel che riman di tanti pregi e tanti.