XLVI

By Giusto de' Conti

È questa quella man, che già tanti anni

All'amoroso nodo mi distrinse?

È questo il laccio, dove Amor m'avinse

Per forza, per destino, et per inganni?

Questa è colei che sì soavi affanni

Mille fiate et più, mi risospinse;

Et viva Amor nel cor me la dipinse

Ai gesti, alle maniere, al viso, ai panni.

Benedette le lacrime leggiadre,

Che tante per te verso, et quella stella,

Che già mi fe' di te servo fedele:

Benedetto sia il seme et quella madre,

Che rivestì del suo cosa sì bella,

Ben che mi sia a gran torto sì crudele.