XLVII

By Benvenuto Cellini

Molti hanno cerco già la quinta essenzia,

altri han voluto far l'oro potabile;

lo stillar borse qui è più mirabile:

dunque a chi tocca abbia pazienzia.

L'altr'ier vid'un che voleva udienzia;

ma poi che vide la piaga incurabile,

a stillar ei ancor si fece affabile:

lasciò l'alme virtù, bontà e clemenzia.

Un tempo il mondo in gran virtù s'adopera,

un altro tempo in vizii e in ruberie;

se questo vien dal ciel, Iddio pur varia.

Anime nostre avvolte in fernesie,

ché siàn di terra, fuoco, d'acqua e d'aria,

e nulla abbiàn che far con quel di sopera.