XLVII
Molti hanno cerco già la quinta essenzia,
altri han voluto far l'oro potabile;
lo stillar borse qui è più mirabile:
dunque a chi tocca abbia pazienzia.
L'altr'ier vid'un che voleva udienzia;
ma poi che vide la piaga incurabile,
a stillar ei ancor si fece affabile:
lasciò l'alme virtù, bontà e clemenzia.
Un tempo il mondo in gran virtù s'adopera,
un altro tempo in vizii e in ruberie;
se questo vien dal ciel, Iddio pur varia.
Anime nostre avvolte in fernesie,
ché siàn di terra, fuoco, d'acqua e d'aria,
e nulla abbiàn che far con quel di sopera.