XLVII

By Ascanio Pignatelli

Di fosca notte ben sembianza ha l' ombra

D' un vel ravolto al mio bel Sole intorno,

Quella il ciel tinge, et a noi cela il giorno,

Questa i suoi lumi, e la mia luce adombra;

Nasconde i pregi di natura, e sgombra

L' una le gioie, e porta horrore e scorno,

L' altra le gratie d' un bel volto adorno

Ricopre, e i cor d' acerba doglia ingombra;

Ben come sparsa di bellezze nuove

Talor l' Aurora, che ruggiada stille,

Fra le tenebre oscure i raggi move,

Così di chiare, e lucide faville

Cinto, da le sue nubi il guardo piove

Soave humor di dolorose stille.