XLVII

By Francesco d'Altobianco Alberti

Le cose van com'elle son guidate.

Se ben, ne segue amor, pace e diletto;

se male, odio ne nasce, onta e dispetto.

E a chi tocca il sa, ché l'ha provate.

Uom pensa, altri dispensa le derrate,

compensando lo 'ndugio col difetto,

né dorme ancora o èssi andato a letto,

a chi le sue son pronte apparecchiate.

Questo è giuoco comun che poco dura:

sciocco è colui, over folle tenuto,

che 'l senno atribuisce a sua ventura,

perché chi tutto può, com'è dovuto,

a fin che nulla indarno opri natura,

vuoi che 'l ben sia da lui sol conosciuto.

Chi altro ha conceputo,

s'egli arà spazio a ritrar dalle imprese,

si ravedrà col tempo alle sue ispese.