XLVII

By Matteo Bandello

Quella, cui par non è, non fu, né fia,

di bei costumi specchio e di beltate,

onor e pompa della nostra etate,

di grazia albergo, e rara leggiadrìa,

da maligna e cocente febbre ria

arsa languiva, e quelle sue rosate

labbra movea con tanta maestate,

che 'n ciel non s'ode simile armonia.

Udilla e vide Amor, e a lei s'assise

a canto e disse: – Venere, che vuoi?

Ecco mie voglie per servirti pronte –.

Com'ella ciò sentì, di lui si rise,

la benda gli pigliò, e quella poi

s'avvinse intorno all'alma e altiera fronte.