XLVIII – T.Tasso

By Giacomo Leopardi

Sposa regal, già la stagion ne viene

Che gli accorti amatori a' balli invita,

E ch'essi a' rai di luce alma e gradita

Vegghian le notti gelide e serene.

Del suo fedel già le secrete pene

Ne' casti orecchi è di raccorre ardita

La verginella; e lui tra morte e vita

Soave inforsa, e 'n dolce guerra il tiene.

Suonano i gran palagi, e i tetti adorni,

Di canto: io sol di pianto il carcer tetro

Fo risonar. Questa è data fede?

Son questi i miei bramati alti ritorni?

Lasso! dunque prigion, dunque feretro

Chiamate voi pietà, donna e mercede?