XLVIII

By Agnolo Firenzuola

Madonna, chiaro avendo visto il mio

Pronto servir, la viva e pura fede,

Devreste aver di me qualche mercede.

E se ben questo mio terrestre velo

Col qual si covre lo 'nfiammato spirto,

A i chiari lumi vostri è oscuro obietto;

Imparate da quel che nacque in Delo:

Che così volge i raggi al picciol mirto

Come al più alto pin, come al più schietto

Abete, o come al cedro, che di vero

Or si crede esser carco, e di smeraldi

Sen va superbo e altiero.

Vedete Giove, che così tien saldi

Gli orecchi a l'umil preci di qualunque

Vil uom si sia, sì come ai regi: adunque

I bei vostri occhi perché mi negate?

Perché sorda serrate

Con così salde peci,

Gli orecchi a le mie preci,

Poi che voi sète il mio sole, e 'l mio iddio?