XLVIII

By Francesco Beccuti

La prigion fu sì bella, ove si pose

l'alma gentil, sì fece agli occhi forza,

ch'altri fermossi a riguardar la scorza

e non l'interne sue bellezze ascose.

Ma, poi che il verno fa sparir le rose

e 'l lume de' begli occhi omai s'ammorza,

quel chiaro spirto il suo vigor rinforza

e mostra gioie che sin qui nascose:

quindi modestia e cortesia si scorge

e de l'altre virtudi il sacro coro

che qua giù valor dona e grazia porge.

Cieco è ben chi non vede il bel tesoro;

io ringrazio il destin ch'a ciò mi scorge,

e, s'amai prima il corpo, or l'alma adoro.