XLVIII

By Giovambattista Marino

Vorrei lodar la mia selvaggia Musa,

che forse agguaglia ogni altra cetra antica;

ma modestia mi tien la bocca chiusa,

la qual non vuol che di me stesso io dica.

Pur, qualunque si sia, tacer confusa

fatt'ha, cantando, una novella Pica,

e restar di Lambrusco in tutto muta

la temeraria e stridula cicuta.