XLVIII

By Giuseppe Parini

Filli, questo splendor che con tant'arte

fregi e nodrisci, leggier fumo ed ombra

è certamente, cui morte disgombra,

o van gli anni struggendo a parte a parte.

Volgi le greche e le latine carte,

ove di gran beltà donna le ingombra,

e scorgerai come la terra sgombra

ne fu ben tosto, e l'arse membra sparte.

Ov'è l'Egizia che cotanto piacque

al roman duce? Ov'è colei che mosse

Argo tutta a seguirla in mezzo all'acque?

Anzi, chi 'l corpo sol, chi le nud'osse,

chi la tomba m'addita ov'ella giacque,

poichè 'l filo di lei breve troncosse?