XLVIII

By Pietro Bembo

Solingo augello, se piangendo vai

la tua perduta dolce compagnia,

meco ne ven, che piango anco la mia:

inseme potrem fare i nostri lai.

Ma tu la tua forse oggi troverai;

io la mia quando? e tu pur tuttavia

ti stai nel verde; i´ fuggo indi, ove sia

chi mi conforte ad altro, ch´a trar guai.

Privo in tutto son io d´ogni mio bene,

e nudo e grave e solo e peregrino

vo misurando i campi e le mie pene.

Gli occhi bagnati porto e ´l viso chino

e ´l cor in doglia e l´alma fuor di spene,

né d´aver cerco men fero destino.