XLVIII

By Remigio Nannini

Occhi, che già di vostra luce alteri

Sprezzaste il sole, al vostro sole intenti,

Onde avrete più luce (ahimè) se spenti

Son di voi ciechi e' vivi lumi e veri?

Dunque tra questi boschi alpestri e fieri,

D'ombre notturne carchi e di spaventi,

Movremo e' passi? e tu, mia lingua, a' venti

Le voci farai note, e ' miei pensieri?

Deh, poi che sciolta hai dal mortal suo velo,

Morte, quell'alma, e le catene rotte

Non hai d'Amor ch'ancor mi cingon l'alma,

Sia presta de' miei giorni almen la notte:

Che qui lasciata la terrena salma,

Lei nuda, io nudo seguir possa al cielo.