XV23

By Torquato Tasso

Così parlava, e le non corse strade

solca fra l’occidente e ’l mezzogiorno.

Già son dove ogni stella sorge e cade

e sempre gira egual la notte e ’l giorno.

Qui miete l’anno le mature biade

due volte, e doppio ha il verno il suo ritorno;

vanno innanzi scorrendo, e già lor sorge

il polo cui l’Europa unqua non scorge.

Miran quasi duo nuvoli di molte

luci in un congregate, e in mezzo a quelle

girar con angustissime rivolte

due pigre e brune e picciolette stelle;

e sovra lor, di croce in forma accolte,

quattro più grandi luminose e belle:

– Eccovi i lumi opposti al freddo Plaustro,

che qui segnano – disse – il polo d’Austro.–

Miran duo merghi indi con l’ale molli

quasi radendo andar l’onda marina.

La fatal donna a i duo guerrier mostrolli

per segno che la ripa è già vicina.

Ed ecco di lontano oscuri i colli

scopron de l’umil terra peregrina;

lor nel petto un desio subito viene

di lasciar l’acque e di calcar l’arene.