XV
Mai non potei, per mirar molto fiso
i rossi labri e gli occhi vaghi e belli,
il viso tutto e gli aurei capelli
di questa, che m'è in terra un paradiso,
nell'intelletto comprender preciso
qual più mirabil si fosse di quelli:
come ch'io stimo di preporre ad elli
l'angelico leggiadro e dolce riso.
Nel qual, quando scintillan quelle stelle
che la luce del ciel fanno minore,
par s'apra il cielo e rida il mondo tutto.
Ond'io, che tutto 'l cor ho dritto a quelle,
esser mi tengo molto di megliore,
sentend'in terra sì celeste frutto.