XV

By Giovanni Prati

Scalpita il suol, rignando, e l´aure fiuta

sauro ch´è nato di superbo seme;

e, quando appena il cavalier lo preme,

tuono e lampo diventa il piè che muta.

Vola col vento, e vanno allegri insieme;

e l´aquila, su pietra erma seduta,

gentilmente li guarda e li saluta,

e sotto l´ala bruna il cor le freme.

Così accade, quand´io senza più tregue,

premo le groppe a l´apollinea fèra,

e lo stuol degli alati inni mi segue.

Sta romita da parte, e un cenno parco

mi fa del capo la Camena austera;

ma le tripudia il cor mentre ch´io varco.