XVI.

By Tullia d'Aragona

Spirto gentil, che dal natìo terreno

la chiarezza del sangue, e dal ciel chiara

anima avesti, e a cui d'ogni più rara

virtù colmar le sante Muse il seno:

poi che 'l cor vostro è d'alto valor pieno,

e real cortesia da voi s'impara,

non mi sia, prego, vostra mente avara

di ciò, ch'altrui donando, non vien meno.

Voi sete quel, ch'avete ambe le chiavi

di quegli eccelsi, e gloriosi cori

che fan più ch'ancor mai felice l'Arno,

or volgetele a me così soavi,

ch'entro raccolta, mai non esca fuori;

e prego umil non sia 'l mio prego indarno.