XVI

By Auteur inconnu

Omè, omè, omè,

che ’l nostro orso non c’è!

Siamo stati in Fiorenza

alcun giorno a riposo,

per la m’agnificenza

del popol dilettoso,

e ’l nostro orso piloso

abbiàn perduto.

Deh, chi l’ha ’vuto,

di noi abbi merzé!

L’abbiam tenuto un pezzo

in briglia con gran pena;

non era quasi avvezzo

tener ritta la schiena!

Vedete la catena

e ’l suo collare!

Duro ci pare

non essere dove gli è.

No’ siàno a mal partito

se l’orso non ritorna.

O, che val questo sito

se nulla vi s’inforna?

La nostra bestia adorna,

sendovi drento,

parie contento

e ballava da sé.

Ognun si rallegrava

quand’egli stava ritto;

beato a chi ci dava

per sue amore il vitto!

Tornerénci in Egitto,

vòta la soma,

la bestia dòma

che non si regge in pié!