XVI

By Benedetto Biffoli

Amor, che sempre all'amante è cortese,

mi sforza che da voi, donna gentile,

a parlar venga, poveretto e umìle,

sicuramente e sanza alcune offese;

onde io, che nacqui drento al bel paese

e sotto libertà tengo covile,

benché suggetto di voi signorile,

madonna, io sia, e non v'è ancor palese,

son mosso e vengo sol per ubidire.

Parlerò con temenza; or m'ascoltate:

già mai cosa parlata non ridire.

Io ve ne priego, o fonte d'onestate,

piacciavi mie parole essaüdire.

Oh grazïoso vaso di beltade,

vostra benignitade

priego di grazia e vostro dolce amore

che me vogliate per buon servidore.