XVI

By Giovambattista Marino

O ch'io vegghi o ch'io dorma o vada o seggia,

ho sempre in mente il caro oggetto impresso.

Te segue il mio pensier, per te vaneggia,

e sol per cercar te perdo me stesso.

Sola per le campagne erra la greggia,

e sola al chiuso suo ritorna spesso,

senza il dolente e misero custode,

ch'ama chi l'odia e prega chi non l'ode.