XVI.

By Giuseppe Parini

Qual fra quest'erme inculte orride rupi

Che han di nevi e di ghiaccio eterno manto,

Echeggiando per entro a gli antri cupi

S'ode accostar melodìoso pianto?

Ah! ti conosco al volto al plettro al canto,

Giovin di Tracia che il bel core occupi

Sol di tua doglia, e d'ammansare hai vanto

Gli uomini atroci e gli stess'orsi e i lupi.

Deh un momento ti arresta; e il caro oggetto

Come perdesti, e gl'infortunj tuoi

Canta; e ne inonda di pietade il petto.

Quì Baccanti non son; ma Ninfe a cui

L'alma è gentile: e più d'ogni altro affetto

È dolce il palpitare a i casi altrui.