XVI

By Ludovico Leporeo

Son certo, amico incerto, che tu spasmi

In veder e saper che i toscanesmi

Apprendo, e bene intendo i latinesmi

De' vari dizzionari, aldi ed erasmi;

Che colmo il seno, e pieno di fantasmi

Ho il cervello, e 'l cappello di millesmi,

Oggetti de' concetti non medesmi

Di cruschi etruschi per cui t'angi ed asmi.

Io conosco il dir tosco e i lombardismi,

Ma tu con arte le mie carte sbosmi

Con minuzie ed arguzie de' sofismi.

Ti giuro ch'io non curo tu m'imbosmi,

Né mi lodi od imbrodi di striblismi,

Ché se' un somar, a par de' Zoili e Zosmi.