XVI

By Luigi Da Porto

Perché mi sète così sempre avara,

Madonna, del bel lume,

Dal qual per amoroso suo costume

Prende dolcezza la mia vita amara?

S'avien ch'amor mi guidi, o mia ventura,

A veder per brev'ora il vostro volto

Sopra il corso mortal lucente e degno,

Ogni mio stanco spirto a voi rivolto

Spera da' bei vostr'occhi aver sostegno.

Ma vel dirò: Voi sète ingrata e dura,

E con un sol mirare

Volete sodisfare

Al cor, che sola voi convien che brame;

Onde poi maggior fame

Del vostro alto splendore

Riman nel debil core.

Ma se per voi servir agghiaccio et ardo,

Non mi sia così avaro il vostro sguardo.