XVI

By Michele del Giogante

Com'esser può che 'n un peregrin core

della più bella e più gentil figura

che mai formasse sotto 'l ciel natura

regni tal crudeltà, che sprezzi Amore

e vilipenda un suo car servidore,

qual sempre amato l'ha con fede pura?

Questa mi pare impossibile ingiura,

che mi fa svaporar dentro e di fore

e supplicar quel faretrato arciere

che col dorato stral regge e governa

ogni e qualunque più robusto ingegno,

che 'l faccia in forma e amare e temere,

che per amar sempre conosca e discerna

del mio grieve languire il giusto sdegno.