XVI
Com'esser può che 'n un peregrin core
della più bella e più gentil figura
che mai formasse sotto 'l ciel natura
regni tal crudeltà, che sprezzi Amore
e vilipenda un suo car servidore,
qual sempre amato l'ha con fede pura?
Questa mi pare impossibile ingiura,
che mi fa svaporar dentro e di fore
e supplicar quel faretrato arciere
che col dorato stral regge e governa
ogni e qualunque più robusto ingegno,
che 'l faccia in forma e amare e temere,
che per amar sempre conosca e discerna
del mio grieve languire il giusto sdegno.