XVII (21)

By Luca Contile

il grand'amor che tu mi porti

parer ti fa che fuor d'ogni misura

ponghi a sì gran fatiga quella cura

che fa de l'età frale il dì più corti.

Sappi che questa mia vigiglia ha morti

quei desir che mi fean la vita oscura,

qual or del rio morir fatta secura

cosa non ha ch'altro voler l'apporti.

E s'a te par che la mia pallidezza

e le scarnate guance accorcin gli anni,

mira come immortal l'alma diventa.

Per vivere, il morir nulla s'apprezza,

e premio non s'acquista senza affanni,

onde caro m'è 'l ben che mi tormenta.