XVII – Berni

By Giacomo Leopardi

Questo mostrar di non si contentare

De la vita comunemente buona,

E voler far tra gli altri il singolare,

Subito scandalezza la persona:

E fa tutto il liuto discordare

Quando una corda con l'altre non suona.

E di questo strafar convien che sia

Cagione, o fraude o superbia o pazzia.

La santità comincia da le mani,

Non da la bocca o dal viso o da' panni.

Siate benigni, mansueti, umani,

Pietosi a l'altrui colpe, agli altrui danni.

Non hanno a far le maschere i Cristiani:

Chi non mostra quel ch'è, va con inganni,

E non entra per l'uscio ne l'ovile,

Anzi è un ladro, un traditor sottile.

Questi son quella sorte di ribaldi

A' quali il nostro Iddio tanto odio porta,

E contra chi par sol che si riscaldi:

Ogni altro error con più pietà sopporta.

O agghiacciati dentro, e di fuor caldi;

In sepolcri dipinti, gente morta;

Non attendete a quel che sta di fuori,

Ma prima riformate i vostri cuori.

Levate via la superbia, e la sete

De l'oro, e la profonda ambizione,

E l'odio che, da quella mossi, avete

A cui dove vorreste non vi pone.

Se fate così dentro, non arete

Fatica a riformarvi le persone:

Ché quando la radice via si toglie,

Getta l'arbor da se tutte le foglie.