XVII
Ha' tu visto Pezzon, che van capegli?
En dosso porta un mantel pagonazzo,
e per Firenze va gridando el pazzo:
« I' l'amerò a dispetto de' frategli;
quella signora mia cogli occhi belli
adesso i' l'amerò più». Per sollazzo
la plebe gli fa dietro un gran rombazzo,
sonando panche, bacini e sportelli.
E' s'ha fatto un giubbon di chermisille;
deh, non vi fate beffe della fava,
che di notte vi sta infino alle squille,
più per amor che per la voglia prava;
e delle dame e' n'ha ben più di mille
fra le donne e le fante e una ischiava.
Ma chi el cuor gli cava
sì l'ha pregato più volte che balli
con quelle zanche di caci cavalli.