XVII

By Gaspara Stampa

Io non v'invidio punto, angeli santi,

le vostre tante glorie e tanti beni,

e que' disir di ciò che braman pieni,

stando voi sempre a l'alto Sire avanti;

perché i diletti miei son tali e tanti,

che non posson capire in cor terreni,

mentr'ho davanti i lumi almi e sereni,

di cui conven che sempre scriva e canti.

E come in ciel gran refrigerio e vita

dal volto Suo solete voi fruire,

tal io qua giù da la beltà infinita.

In questo sol vincete il mio gioire,

che la vostra è eterna e stabilita,

e la mia gloria può tosto finire.