XVII

By Giovanni Boccaccio

Spesso m'avvien ch'essendom'io raccolto

co' miei pensier, partito dalla gente,

senza donde veder, nella mia mente

sen vien colei nel cui celeste volto

la mia salute sta, e che disciolto

ne' legami d'amor soavemente

con gli occhi sua mi pose, e lietamente

a sé tir'ogni spirto altrove volto.

Poi, ragionand'allor, fa riguardare

la sua virtù, la bellezza e 'l valore,

di quai più ch'altra l'ha dotata Dio;

dond'un piacer mi nasce, el qual mi pare

che rechi seco ciò che puote Amore,

e sol accenda a ben far il disio.