XVII.

By Giuseppe Parini

Qual cagion qual virtù qual foco innato,

Signore, è quel che la tua mente accende,

Quando ogni core a i versi tuoi beato,

Da i labbri tuoi meravigliando pende?

È spirito? È materia? È Dio che scende

L'una e l'altro agitando oltre l'usato?

Come l'Estro in te nasce; e come stende

In noi sue forze imperioso e grato?

Tu l'arcano ch'io cerco esponi al giorno:

E mentre il ver da le tue labbra espresso

Splenda di grazie e di bellezze adorno,

Crederò di veder lungo il Permesso,

Fra il coro de le Muse accolte intorno,

Parlar de le sue doti Apollo istesso.