XVII

By Lorenzo de' Medici

Chiare acque, io sento il vostro mormorio,

che sol della donna mia il nome dice:

credo, poi ch'Amor fe'vi sì felice

che fussi specchio al suo bel viso e pio.

La bella imagin sua da voi partìo

perché vostra natura vel disdice;

solo il bel nome a voi ricordar lice,

né vuole Amor che lo senta altri ch'io.

Quanto più fûro o fortunati o saggi

che voi, chiare acque, gli occhi mia, quel giorno

che fûrno prima specchio al suo bel volto,

servando sempre in loro i santi raggi!

Né veggon altro poi mirando intorno,

né gliel cela ombra, né dal sol gli è tolto.