XVII

By Remigio Nannini

Itene al ciel volando accesi e pronti,

Dolcissimi sospir, e quelle ardenti

Vostre amorose fiamme, i miei lamenti

Fate ormai chiari alle bell'alme e conte;

Sì poi vedrem con più serene fronti

Seco lieti portarne i quattro venti

Il nome scritto ne' miei bassi accenti,

E risonar sopra i celesti monti;

E qualche spirto sospirando udrete

Dire: O felici voi, che per sì bella

Anima usciste for del petto altrui:

Ma più felice, o più beato lui,

Ch'ebbe le grazie tanto amiche e liete

Ch'arse, pianse, e cantò per tale stella.