XVIII

By Agnolo Firenzuola

Come a l'altare il mansueto agnello

Sen va madonna a porsi in quelle braccia,

Che furo ardite a violar la faccia,

Ch'accoglie in sé ciò che 'l mondo ha di bello.

Deh, Signor, svègli del sen crudo e fello

La mal locata pianta; e non ti piaccia

Che così bella gioia ascosta giaccia

In così vile e povero gioiello.

O voi preposti a vendicar l'errore

Di color che con voglia impia e profana

Ardiscon violar le sante cose;

Armisi il rigor vostro, e con furore

Troncate quella man sozza e villana,

Che 'n su quel sacro volto il colpo pose.