XVIII

By Benvenuto Cellini

Cinquanta dua, sono oggi, giorni fermo

son dentro un carcere, dove la ragione

non v'entra mai per quel che vi si pone,

né val con vita o morte usare schermo.

Porgi l'orecchie, o Dio, ai giusto infermo

tuo servo, e la tua destra ancor vi pone;

cancella il vizio, e l'alte virtù buone

vien presto a trar di questo intricato ermo.

Priega, Vergine Madre, il gran Fattore

de' ciel, tuo Padre e Figlio, che s'affretti,

volendo in vita ancor tenermi alquanto.

Consacro a quel lo 'ngegno, l'alma e 'l cuore,

la lingua, i marmi, e metalli e concetti

d'oprar poi sempre in tuo e in suo onore.