XVIII
Vera Isabella e veramente figlia
di bellezza e d'onor albergo eletto,
nel cui bel giovenil, pudico petto
sempre onestate Amor guida e consiglia,
così il seren de le tranquille ciglia
non turbi nebbia di noioso affetto,
e la guancia onde vien tanto diletto
sembri ognor rosa candida e vermiglia,
come a l'alma, al bel viso, al casto seno
grazia e virtù crescendo, in me sormonta
pensier d'amarvi e celebrarvi a pieno,
onde forse avverrà ch'a scorno e onta
del tempo fia da l'Arno al Tago e 'l Reno
per me vostra beltate un giorno conta.