XVIII.

By Giuseppe Parini

Ah colui non amò; colui avversi

Ebbe i labbri al pensier; perfido inganno

Ordì colui che d'amoroso affanno

Parlò primiero a la sua donna in versi.

I carmi, o Nice, di lusinghe aspersi

Spesso imitano il ver, ma il ver non fanno.

Son arte i carmi; ed arte aver non sanno

Gli affetti che dal core escon diversi.

Un sospir chiuso a forza, uno agitato,

Un tronco favellare, un pertinace

Ora languido sguardo, ora infocato,

Questa è la lingua dell'amor verace:

A questa credi, a questa il core è nato;

E Febo pèra e il suo cantar fallace.