XVIII

By Michele del Giogante

Chi già mentito senz'alcun ritegno

nel trentasette, s'io l'ho bene a mente

avesse, che tu mai esser valente

atto non fussi in questo canto degno;

e non mosso da 'nvidia né da sdegno

come sai che si fa per la più gente,

voglio al giudicio star d'ogni intendente:

ché di quel tale e colonna e sostegno

tu esser dèi, e con tal pazïenza

quanto si de' per uom ch'abbia intelletto,

né portargli odio o fargli vïolenza.

Così per quanto inteso ho ch'abbia detto

di quel fanciul la tuo propria credenza,

in questo giorno vo' sie per non detto;

ché tal nesto imperfetto

riuscirà e senza melarance:

tegnàn pur d'amistà par le bilance.