XX (24)

By Luca Contile

Tolone, questo mondo io rassomiglio

ad un bel prato dove ascoso è 'l serpe,

o cinta d'altrui fronde a secca sterpe,

o senza odore a fior bianco e vermiglio.

E per fuggir dal suo tenace artiglio

porgo l'orecchie a la sonora Euterpe

di Cristo, che sì dolce al cor mi serpe,

che non bramo altro suon, n'altro consiglio.

Giovami aver ne la memoria sculta

tua nobil vita, onde pietate accolsi

sovente a' miei bisogni: or n'ho più brama.

E quella via che tu stimavi inculta,

vo fuggendo ora u' torti passi sciolsi

ch'a più dritto viaggio, Idio mi chiama.