XX – Guidiccioni

By Giacomo Leopardi

Degna nutrice de le chiare genti,

Ch'a dì men foschi trionfar del mondo;

Albergo già di Dio fido e giocondo,

Or di lagrime triste e di lamenti;

Come posso udir io le tue dolenti

Voci, e mirar, senza dolor profondo,

Il sommo imperio tuo caduto al fondo,

Tante tue pompe e tanti pregi spenti?

Tal, così ancella, maestà riserbi;

E sì dentro al mio cor suona il tuo nome;

Che i tuoi sparsi vestigi inchino e adoro.

Che fu a vederti in tanti onor superba

Seder reina e 'ncoronata d'oro

Le gloriose venerabil chiome!