XX

By Agnolo Firenzuola

Quanti (servando l'odorate spoglie

Nel vostro dolce sen di fresche rose)

Spargeste sovra me con man sdegnose

Ruvidi gambi, e vili e sozze foglie,

Tante subito al cor pungenti doglie

Nacquer, ond'ei da voi fuggir propose,

Come a chi parve, e nel ver vide cose

Fuor d'ogni merto di sue giuste voglie.

Tennilo, e sallo Amor con che fatica,

Col mostrarli che caso e non rancore

V'aveva indotta al farne quello oltraggio.

Dunque aiutate, o dolce mia nimica,

La falsa scusa con qualche favore,

Ond'ei la creda, e non segua il viaggio.