XX
Michele, io sento per antica usanza,
quand'uno avessi allegrezza o dolore,
far che l'amico suo n'abbi sentore
e, nol faccendo, e' sare' pur mancanza.
Che voglio io dir? Pers'abbiàn la baldanza
e l'utile e la fama e sì la noia,
perché mai non regnò gusto o sapore
dove fusse pazzia o arroganza.
Ma pur, rispetto a l'onore e la fama,
l'util che val, però che va e viene?
Quella perdendo, manca a racquistare,
se pure in parte mai con verde rama
giugne al suo esser primo. Unque convene
vegnate el nostro Giobbo a vicitare.