XX

By Lancino Curti

–uca

né batte l'ale a terra un spirto altiero,

più su vagheggia el mio dricto pensiero

quale ha ragion per guida eterna e duca.

Negar non voglio che splenda e riluca

nel tuo fratello l'ornamento intiero

che pigliar potria Giove e Marte fiero:

qual maraviglia se ad amar m'induca!

Ma perché veggio de l'etate el fiore

como declina a un revoltar di Sole,

virtute in grembo e gentilezza abraccio.

Qui mi riposo, quindi el tuo valore

nobel mi tien col fratello a un laccio:

nel pecto accoglio, non al viso vuole.