XX

By Luigi Da Porto

Fumoso monticel, chiare acque ardenti,

Ma non già più del misero mio core,

Sulfuree tombe, sassi, onde l'ardore

Stilla, che molti fa lieti e contenti;

Euganei colli a' miei sospir' presenti,

Verdi pratelli adorni d'ogni fiore,

Folto boschetto, in cui sì spesso amore

Mi spinse a partir teco i miei lamenti;

Chiuse valli, ombre fide, aure soavi,

Antri foschi e spelonche, là dov'io

Scorgo de la natura ogni bellezza,

Poi che vostra virtù, vostra vaghezza

Non fanno i miei martir' men duri e gravi,

A Dio, vi lasso per mai sempre, a Dio.