XX

By Pietro Bembo

Son questi quei begli occhi, in cui mirando

senza difesa far perdei me stesso?

È questo quel bel ciglio, a cui sì spesso

invan del mio languir mercé dimando?

Son queste quelle chiome, che legando

vanno il mio cor, sì ch´ei ne more expresso?

O volto, che mi stai ne l´alma impresso,

perch´io viva di me mai sempre in bando,

parmi veder ne la tua fronte Amore

tener suo maggior seggio, e d´una parte

volar speme, piacer, tema e dolore;

da l´altra quasi stelle in ciel consparte,

quinci e quindi apparir senno, valore,

bellezza, leggiadria, natura et arte.